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Praticare sport può essere la scelta giusta, per abbassare la pressione? 13 Settembre 2017

La pressione alta o ipertensione è una malattia, che non deve mai trascurata, ma bensì è importante tenerla sempre sotto controllo. Questo disturbo è causato dalla forte pressione di sangue, che viene pompata dal cuore e incide, premendo sulle arterie. Nel caso in cui, la pressione rimane, per troppo tempo alta, può portare alla comparsa di conseguenze spiacevoli e danneggiare alcune parti dell'organismo come i reni, il cuore e le arterie.

Praticare sport o una semplice attività fisica, può essere la scelta giusta per abbassare la pressione? La risposta è si. Infatti, diversi studi hanno dimostrato, che lo sport può essere un valido aiuto per abbassare la pressione, ma deve essere praticato con intelligenza e saggezza. Prima di tutto, se non praticate sport è bene, rivolgersi al proprio medico per effettuare un controllo e valutare le condizioni di salute. Il consiglio è di scegliere un tipo di disciplina sportiva, che non sia uno sport estremo o troppo impegnativo, meglio preferite un'attività fisica aerobica moderata ed equilibrata, da praticare quotidianamente.

La scelta di praticare 30 minuti al giorno, di corsa o camminata veloce o nuoto di resistenza, oppure un pò di ciclismo possono aiutarvi ad attenuare il problema. Ricordate, che lo sforzo fisico e il tipo di allenamento non può essere uguale per tutti. Queste caratteristiche devono essere proporzionate, personalizzate e valutate sulla base di ogni singola persona, da uno specialista.

Per consigli o dubbi sull'argomento appena trattato, i nostri farmacisti o il vostro medico di fiducia, saranno lieti di aiutarvi e guidarvi nella scelta migliore dello sport.

Ultime news
  • Occhiaie: i segreti per eliminarle

    19 Novembre 2017

    Occhi gonfi, sguardo segnato, spento e opaco?

    Le occhiaie possono minacciare la nostra bellezza naturale e dare al viso un’espressione affaticata e stanca.

    Risolvere l’inestetismo, però, è possibile: ecco come!

    Stress, stanchezza e disidratazione: le principali cause delle occhiaie

    Le occhiaie sono un disturbo piuttosto diffuso: basta una notte insonne o un particolare periodo di stress, per riflettere sotto la palpebra il nostro bisogno di relax.

    Tuttavia, questo inestetismo non è causato solo da una carenza di riposo.

    Ecco alcuni dei fattori scatenanti:

    • Pelle delicata: con un contorno occhi sottile i vasi sanguigni diventano più visibili e, specialmente con l’avanzare dell’età, il colore scuro del microcircolo può rendere opaca e bluastra la pelle sotto la palpebra.
    • Allergie: che sia un’intolleranza alimentare o una sensibilità a polline e graminacee, le allergie possono favorire la comparsa di borse scure sotto gli occhi.
    • Carnagione chiara: chi ha un colorito pallido, per genetica, stanchezza o spiccata anemia, tende a manifestare occhiaie scure più evidenti.
    • Ritenzione idrica: la disidratazione o un cattivo drenaggio dei liquidi possono causare squilibri nella dilatazione dei vasi sanguigni, creando i tipici aloni scuri attorno agli occhi.

    I rimedi contro le occhiaie

    La prima regola per ridurre le occhiaie scure? Riposare di più e condurre uno stile di vita sano.

    Spesso, però, questo consiglio di buon senso può non bastare.

    Per eliminare le occhiaie, causate da squilibri alimentari o dall’avanzare dell’età, i rimedi più efficaci sono:

    • Le vitamine: aumentate il consumo di vitamina C, K e A sia portando in tavola alimenti ricchi di questi elementi, che applicando sul contorno occhi creme studiate per prevenire la formazione di rughe, borse e occhiaie.
    • Gli antiossidanti: fate il pieno di alimenti attivi come frutti rossi, patate, pomodori, agrumi e melograno, per combattere i radicali liberi e rallentare l’invecchiamento. Aiutate il benessere interno agendo anche a livello topico con cosmetici antiaging.
  • Neonato con il raffreddore? Provate i lavaggi nasali

    17 Novembre 2017

    Sarà l’asilo nido, sarà il calo repentino di temperatura, saranno le difese immunitarie ancora poco sviluppate: qualsiasi sia la causa scatenante, il vostro piccolo da qualche giorno ha le vie respiratorie intasate.

    Fatica a respirare, ha il naso gocciolante ed è irritabile, soprattutto di notte e durante le poppate.

    Il motivo? Nei primi mesi di vita i neonati respirano quasi esclusivamente dal naso ed un’ostruzione di questo canale può farli sentire soffocati.

    Se il vostro bambino ha il raffreddore, quindi, aiutatelo a liberare le vie nasali con lavaggi specifici: un toccasana soprattutto per i neonati che non sanno ancora soffiare il naso.

    Come fare? Ecco qualche indicazione.

    Lavaggi nasali per neonati: cosa occorre e come si fanno

    Eseguire in casa i lavaggi nasali è facilissimo.

    Tutto quello che vi serve è un liquido neutro, delicato e purificante, come la soluzione fisiologica, l’acqua di mare sterilizzata o un’acqua termale.

    Comode da acquistare in farmacia, queste soluzioni sono disponibili in diversi formati, dai più voluminosi – utilizzabili con l’aiuto di siringhe senza ago - alle fialette monodose per un utilizzo usa e getta.

    Portate la soluzione liquida ad una temperatura ambiente, avendo cura che non sia calda, e poi spruzzate il liquido all’interno di una cavità nasale del neonato.

    Esercitate una discreta pressione al liquido, così che entri velocemente e sia più energico nel rimuovere il muco che ostruisce le vie aeree.

    Grazie ai lavaggi potrete eliminare il muco, il catarro e le piccole croste dal naso oltre che ripulire le cavità interne da fattori irritanti, come batteri o allergeni.

    Bastano pochi secondi per liberare il naso del neonato e per aiutarlo a respirare meglio!

  • Arriva l’influenza: il vaccino è in farmacia

    13 Novembre 2017

    Con l’avanzare dell’autunno e l’arrivo dei primi freddi, l’influenza 2017-2018 è alle porte.

    Secondo le previsioni degli specialisti della salute, l’epidemia sarà di media intensità e coinvolgerà circa 5 milioni di persone, mentre circa 10 milioni saranno i pazienti colpiti da virus parainfluenzali.

    Come riconoscere l’influenza?

    Soprattutto in questa prima fase di passaggio stagionale, attenzione a non confondere i sintomi parainfluenzali con l’influenza vera e propria.

    Per riconoscere con certezza l’influenza stagionale, infatti, devono presentarsi tre condizioni contemporaneamente: uno stato febbrile elevato, con temperatura superiore ai 38°, un’affezione del tratto respiratorio con mal di gola o raffreddore e almeno un sintomo doloroso a carico del sistema osseo o muscolare.

    Come prevenire l’influenza?

    Per prevenire l’influenza in modo naturale, iniziate a mettere in campo il buonsenso: lavatevi spesso le mani, evitate quando possibile di parlare troppo vicini alla bocca e al naso altrui, non soggiornate troppo a lungo in spazi chiusi e umidi, ed evitate di subire sbalzi termici tra freddo e caldo.

    I soggetti più deboli – bambini di età superiore ai 6 mesi e individui con più di 65 anni – e le categorie a rischio – pazienti affetti da malattie croniche come diabete, malattie immunitarie, patologie cardiovascolari – possono intensificare la barriera contro l’influenza 2017-2018 scegliendo di vaccinarsi.

    Il vaccino contro l’influenza 2017-2018 è già acquistabile in tutte le farmacie d’Italia da metà ottobre (mentre è gratuito per specifiche categorie di pazienti) e la campagna è già partita.

    Il periodo migliore per sottoporsi alla vaccinazione? Quello autunnale, tra metà ottobre e fine dicembre: giusto in tempo per prevenire il picco, previsto nelle settimane successive al Natale.

Rubriche
  • UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE PER CHI FA SPORT, IL POMERIGGIO

    15 Novembre 2017

    La scelta dell'alimentazione è fondamentale quando si fa sport. Tuttavia, non bisogna mai dimenticare di sceglierla in base, a quando decidete di allenarsi. Quando scegliete di svolgere la vostra attività durante il pomeriggio, dovete seguire un tipo di alimentazione adatta. Prima di tutto, non vi deve appesantire, ma deve fornire la giusta quantità di energia, necessaria per sopportare gli sforzi fisici nel modo corretto.

    Quindi, se avete deciso di praticare il vostro sport, durante il pomeriggio, dovete prima di tutto pranzare almeno tre ore prima di iniziare gli allenamenti. In questo modo avete il tempo necessario per digerire e permettere all'organismo di assorbire le proprietà contenute negli alimenti e trasformarle in energia. Il consiglio è di apportare all'organismo, una buona quantità di cibi senza mai abbuffarsi, ma allo stesso tempo, devono contenere amidi come la pasta e che siano, possibilmente di farina integrale.

    Potete aggiungere un pò di carne bianca, perché le proteine sono indispensabili, in quando offrono energia e resistenza durante gli forzi, ma devono essere cucinate o alla piastra, oppure in padella senza aggiunta di olio. Per finire un buon pasto nutriente è bene, aggiungere un contorno di verdure cotte a vapore, ma ricordate che dovete consumare, tutto in piccole dosi.

    Evitate di consumare bevande come il caffè e l'alcol, ma bevete molta acqua, perché l'organismo ne ha il costante bisogno regolare. Questa è una delle prime necessità, quando si fa sport.

    Durante lo svolgimento della vostra attività fisica concedetevi, almeno dieci minuti di pausa e mangiate un pò di frutta secca, in quanto la sua ricchezza di magnesio è un ottimo integratore naturale. Il magnesio permette all'organismo, di sopportare meglio gli sforzi fisici ed evita la comparsa di eventuali problemi, come crampi e scosse muscolari.

    La giusta alimentazione è molto importante nello sport e seguirla in modo corretto, dandole il giusto valore è solo un gran bene che potete fare a voi stessi.

    Buon allenamento.

  • RIMEDIO NATURALE PER RIMANERE IN FORMA

    08 Novembre 2017

    Sapete qual'è il miglior rimedio naturale per rimanere in forma e non ingrassare? La risposta di molti di voi sarà sicuramente mettersi a dieta, mi dispiace ma non è la risposta giusta. Per dimagrire bisogna mangiare tutto, senza troppe rinunce, perché se abituate il vostro organismo a stuzzicare frequentemente piccoli spuntini, vedrete che sarete in ottima forma fisica.

    Mangiare frequentemente durante l'arco della giornata facendo piccoli pasti frequenti, aiuta l'organismo, perché va a stimolare il metabolismo, più esso è attivo e più velocemente il cibo verrà smaltito con maggior facilità. Il rinunciare al cibo, il saltare i pasti e il fare diete drastiche, porta solo a rallentare il lavoro del metabolismo e può anche provocare danni a carico della salute. Ricordate il corpo umano ha bisogno di nutrirsi.

    Ora vediamo insieme alcuni alimenti che vi aiuteranno a svegliare il vostro metabolismo rendendolo più attivo.

    Il cioccolato fondente, ebbene si grazie alle sue proprietà stimolanti questo ingrediente, accelera il metabolismo a lavorare di più e aiuta a perdere peso. Provate a consumarne circa 150 grammi nell'arco dell'intera giornate e dopo qualche settimana, noterete già i primi benefici.

    Peperoncino, le sue proprietà sono innumerevoli e difficili da elencare tutte. In questo caso grazie alle sue qualità aiuta nel dimagrimento, perché funziona da brucia grassi, esercita la funzione di donare al metabolismo una vitalità maggiore e toglie il senso di fame. Provate a consumarne piccole dosi assumendolo, prima del pranzo e prima della cena e dopo un paio di settimane riscontrerete i primi risultati benefici.

    Zenzero, ormai è un alleato benefico e quando si parla di curarsi in modo naturale le sue proprietà sono svariate. In questo caso funziona da brucia grassi, velocizza il metabolismo e aiuta nel perdere peso. Il consiglio è di consumarne almeno, due piccoli pezzi andando a togliere la buccia prima dei pasti principali. Se siete costanti noterete i benefici, sul vostro corpo dopo qualche settimana.

    Se dimagrire volete, velocizzare il metabolismo dovete!

  • La tigna, una nemica dei nostri bambini

    01 Novembre 2017

    Eccomi qua con il segreto contro la tigna! Sono una di parola io! Come promesso ho infatti parlato a lungo con la mia nonnina, che mi ha rivelato la sua “cura” contro la tigna! Fortunatamente questo fungo fastidioso fino a oggi ha risparmiato il mio piccolo Andrea. A ogni modo è sempre bene sapere come muoversi nella giungla delle infezioni, dal momento che nella vita non si sa mai: tutto può accadere, anche essere “aggrediti” da questi fastidiosissimi funghi della pelle.

    Come è noto a tutte, quando si presenta nel corpo e nel cuoio capelluto dei nostri piccoli, la tigna sa essere veramente fastidiosa e può trasmettersi per contagio. Mia nonna mi ha spiegato che quella del corpo è riconoscibilissima, perché si presenta a forma di chiazze tondeggianti che si manifestano negli arti e nel tronco dando vita a funghi sulla pelle multipli o singoli. La tigna del cuoio capelluto si manifesta invece con chiazze tonde e con un leggero distacco di squame. Un vero e proprio orrore insomma, poveri piccoli!

    Ma veniamo alla ricetta per eliminare questo fungo pestifero! Il segreto per rimuovere l'infezione da tigna è veramente semplice e alla portata di tutte. Per combattere questa micosi della pelle vi basterà passare sulla cute del vostro bambino un batuffolo imbevuto con un composto realizzato con 3 cucchiai d'olio extravergine d'oliva, 2 cucchiai di olio di carota, 1 tuorlo d'uovo e 2 cucchiai di panna fresca.


    In ogni caso è meglio prevenire che curare! Quindi, secondo i dettami di chi ha più dimestichezza di me con questa infezione “indisponente”, per scongiurarla sarà bene asciugare alla perfezione i nostri piccoli dopo averli lavati, evitare il talco prediligendo l'amido di riso e cambiar loro spesso i pannolini. Tutte cose che sappiamo già, ma che è bene tenere sempre a mente, visto che questa micosi non è affatto una buona amica dei nostri bambini. Dunque scongiuriamone ogni possibile comparsa, incrociamo le dita, e... che la tigna resti lontano da noi e dai nostri piccoli!

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