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Eritema da stress: come combatterlo dall’interno

Eritema da stress: come combatterlo dall’interno

03 Novembre 2017

Se gli occhi sono lo specchio dell’anima, la pelle è senza dubbio la cartina tornasole del nostro benessere interiore.

Il sottile strato di epidermide che ci protegge e ci abbraccia, tende a riflettere all’esterno i nostri malesseri più nascosti e, talvolta, diventa una valvola di sfogo delle situazioni più complesse da gestire: come quelle legate allo stress e all’accumulo di tensione e affaticamento nei periodi più intensi della vita.

Una delle reazioni più frequenti della pelle di fronte al fuoco dell’agitazione è, per l’appunto, l’infiammazione che dà origine a dermatiti ed eritemi.

La dermatite da stress si manifesta con chiazze e arrossamenti spesso concentrati su viso, collo, mani e piedi: le zone infiammate prudono, si arrossano, si espandono e possono creare dolore, fastidio e disagio.

Combatterle, però, si può: ecco come.

Integratori alimentari: ridurre lo stress dall’interno

Per ritrovare la bellezza esteriore, iniziamo da dentro: in commercio esistono numerosi integratori alimentari naturali, formulati per distendere l’organismo e ritrovare l’equilibrio psicofisico.

Quali scegliere?

Tra gli ingredienti più efficaci e indicati per combattere gli stati di stress, alla base di eritemi e dermatiti, emergono:

  • Rhodiola rosea: un antidepressivo naturale, che stimola l'energia, migliora l’umore e riduce il nervosismo;
  • Magnesio: un minerale fondamentale per il nostro benessere che contrasta stress e sbalzi d’umore, normalizzando l’attività dell’ipotalamo e limitando l’eccesso di adrenalina;
  • Papaya: un potente energizzante, indicato negli stati di affaticamento, estremamente ricco di vitamina A, vitamine del gruppo B, vitamina C, vitamina E, sali minerali.

In caso di dubbi o approfondimenti, chiedi aiuto al tuo farmacista: la soluzione al tuo problema può essere subito a portata di mano.
Forfora: i migliori rimedi

Forfora: i migliori rimedi

01 Novembre 2017

Avete bandito dal vostro guardaroba i capi spalla di colore scuro, per evitare situazioni imbarazzanti legate all’accumulo di forfora?

Dite basta alle preoccupazioni e riscoprite il piacere di sfoggiare una chioma luminosa e purificata.

Ecco qualche consiglio per liberarvi dall’incubo della forfora.

Da cosa è causata la forfora?

Alla base della forfora si nascondono numerosi fattori scatenanti.

La patologia può originarsi da un’irregolare rigenerazione delle cellule del cuoio capelluto, che si rinnovano troppo velocemente, oppure da un eccesso di sebo nella cute.

O ancora: la forfora può essere la conseguenza di squilibri ormonali, di situazioni di stress o semplicemente può essere la reazione visibile di una pelle estremamente secca ed irritata.

Come eliminare la forfora?

Buone notizie: la forfora si può eliminare!

In farmacia esistono numerosi trattamenti antiforfora, specifici per ogni tipo di cuoio capelluto e mirati a risolvere le diverse cause alla base della fastidiosa patologia.

Il primo passo è quello di partire da un’igiene corretta: la forfora, che spesso si origina da un’igiene scarsa o – al contrario – dall’utilizzo di prodotti troppo aggressivi, ha bisogno di delicatezza. Chiedete consiglio al farmacista sul prodotto più adatto a voi, scegliendo tra i tanti shampoo che regolano la produzione di sebo, proteggono il cuoio capelluto irritato e lo lasciano idratato, lenito e libero da impurità.

Per un’azione urto, poi, potete affiancare all’utilizzo dello shampoo antiforfora delle specifiche lozioni, in formulazione liquida o spray. Indicati per eliminare il prurito, questi prodotti svolgono una spiccata azione lenitiva e purificante, efficace contro l’accumulo di sebo e le infiammazioni cutanee.

Grazie all’utilizzo combinato di questi prodotti, non solo potrete contrastare efficacemente la forfora, ma sarà più facile anche prevenirne la comparsa.

Addio forfora: benvenuta chioma lucente!

Autotest HIV: si compra in farmacia, si fa a casa

Autotest HIV: si compra in farmacia, si fa a casa

31 Ottobre 2017

Pensavamo che l’HIV fosse superato? Purtroppo non lo è.

Il Ministero della Salute parla di 10 nuove diagnosi al giorno specialmente tra i giovanissimi e tra gli over 50.

Le pagine di cronaca nazionale da mesi riportano la triste vicenda dell’epidemia dolosa ad opera di un uomo sieropositivo di poco più di 30 anni, mentre è notizia di inizio ottobre quella di tre ragazzi che hanno scoperto, casualmente all’uscita di una discoteca, di essere positivi all’HIV.

L’HIV, quindi, è purtroppo un tema di grande attualità.

Un argomento che spaventa e che frena gli individui dall’approfondire.

Complici, talvolta, la barriera del recarsi fisicamente in un centro prelievi, l’imbarazzo di eseguire il test e la difficoltà di attendere pazientemente il risultato, il boom di contagi non accenna a fermarsi.

Come superare la paura dell’analisi e vivere con meno blocchi la decisione di sottoporsi al test?

Facendolo a casa, nella propria intimità, sicuri di un responso entro 15 minuti.

HIV: come funziona l’autotest che si compra in farmacia

Costa intorno ai 20€, ha un’attendibilità molto elevata (che sfiora il 100%) e si può acquistare senza ricetta medica: l’autotest diagnostico per l’HIV è all’insegna della semplicità.

Anche nel suo utilizzo: il kit contiene un apposito strumento monouso per eseguire un piccolo prelievo di sangue attraverso una semplice puntura al polpastrello. Il risultato compare scritto, in modo chiaro e comprensibile, entro 15 minuti.

Attenzione, però: come per i test di laboratorio, anche l’autotest HIV acquistabile in farmacia va eseguito dopo il periodo finestra di 90 giorni. È questo il tempo di incubazione del virus, a partire dal presunto contagio.

Se hai dubbi o vuoi chiarimenti, chiedi aiuto al tuo medico o al tuo farmacista: la consapevolezza è l’arma più potente per combattere la paura.

Depurare il fegato: ecco come

Depurare il fegato: ecco come

29 Ottobre 2017

Avete mai pensato al ruolo fondamentale del fegato?

Questo organo aiuta la digestione, favorisce l’assimilazione dei principi nutritivi presenti negli alimenti, regola le funzioni intestinali e facilita l’eliminazione delle tossine e delle scorie in eccesso.

Un mix di funzioni davvero essenziali per mantenere l’organismo in piena salute!

Di tanto in tanto, quindi, per ripulire il fegato dalle sostanze tossiche che possono essersi sedimentate, è indicato seguire alcuni semplici accorgimenti detox.

I consigli green per depurare il fegato

Se il cambio di stagione ha rallentato i vostri ritmi, se state vivendo un periodo di particolare stress o se avete esagerato con un’alimentazione squilibrata e grassa, forse il vostro fegato ha bisogno di un time-out.

Per depurare il fegato, aiutatevi con alcuni ingredienti naturali, da assumere in infusione o sotto forma di integratori.

Tra i migliori principi attivi per il benessere del fegato, spiccano:

  • Il cardo mariano: ha un elevato potere depurativo ed aiuta il fegato a riparare e a rigenerare le cellule lesionate dall’accumulo di scorie a livello epatico.
  • La cinarina: è un polifenolo che protegge le cellule danneggiate del fegato e stimola la produzione di bile.
  • Il tarassaco: svolge un’importante azione diuretica e depurativa, agevolando e velocizzando la corretta espulsione delle tossine.
  • La curcuma: è una radice naturale altamente disintossicante e dai riconosciuti effetti antinfiammatori e antiossidanti.

Oltre ad aiutarvi con i più efficaci principi attivi naturali, per aiutare il processo detox del fegato fate attenzione alle abitudini alimentari: limitate il consumo di zuccheri, di cereali raffinati, di grassi animali e di bevande alcoliche.

Via libera, invece, all’idratazione con acqua naturale e al consumo di ortaggi a foglia verde, come carciofi e broccoli, incredibilmente detox.

Il vostro fegato ringrazierà!

Le migliori creme contro la couperose

Le migliori creme contro la couperose

27 Ottobre 2017

Se hai la pelle molto secca e sottile e soffri di fragilità capillare, potresti sviluppare la couperose: un arrossamento cronico che colpisce prevalentemente viso, decolleté e collo.

Un disturbo che riguarda soprattutto le donne sopra i 30 anni e che si manifesta con infiammazioni cutanee localizzate – provocate da un maggior afflusso di sangue nei capillari – accompagnate da una sensazione di calore intenso.

Le cause scatenanti sono numerose: dai problemi alla circolazione, alla cute delicata, dal consumo eccessivo di alcool o di alimenti infiammanti fino agli sbalzi di temperatura.

Prodotti cosmeceutici per prevenire e curare la couperose

Il primo passo per chi soffre di couperose è quello di prevenire il rossore.

Sin dalla detersione, utilizzate prodotti cosmetici non aggressivi e privi di alcool, per non irritare la pelle. Dopo l’igiene, applicate creme molto nutrienti, per rafforzare il film lipidico cutaneo e bloccare l’azione degli agenti irritanti esterni.

Per trattare localmente la couperose, invece, scegliete prodotti con formulazioni decongestionanti per favorire il microcircolo e donare immediato sollievo dall’infiammazione e dal rossore.

E per mascherare la couperose in vista di un evento speciale? In commercio esistono creme innovative che provocano lievi vasocostrizioni temporanee: una soluzione utile per tenere sotto controllo il problema per alcune ore, ed evitare il rossore diffuso.

Non dimenticate, infine, di stendere sempre un velo di crema con fattore protettivo dai raggi UV prima di uscire di casa: la couperose peggiora quando la pelle è sottoposta alle radiazioni solari.

Se soffri di couperose e vuoi un consiglio sul prodotto che fa per te, chiedi aiuto al tuo farmacista.

Con il supporto del tuo specialista di fiducia potrai liberarti del fastidioso rossore e vivere senza imbarazzi.

Stop alla caduta dei capelli in autunno

Stop alla caduta dei capelli in autunno

25 Ottobre 2017

In autunno non cadono solo le foglie: anche i capelli possono risultare indeboliti dall’arrivo della stagione fredda.

Il repentino cambio di temperatura, la diminuzione delle ore di luce e l’intensificazione della vita lavorativa sono alcuni dei fattori in grado di creare una condizione di stress per l’organismo che, affaticato, perde forza e resistenza. Con la conseguenza che i capelli cadono, creando disagio e preoccupazione nei pazienti.

Senza considerare che il capello vive un naturale ciclo di vita che va dalla crescita, al riposo, fino alla caduta: perdere i capelli, in un periodo dell’anno naturalmente dedicato al ricambio, è normale per ritrovare una chioma più forte e rinnovata nel profondo.

Se però il problema è acuto e la caduta è troppo abbondante, ecco alcuni rimedi semplici ed efficaci per correre ai ripari.

3 consigli per ostacolare la caduta dei capelli in autunno

  1. Attenzione all’alimentazione

Una dieta drastica e priva degli oligoelementi essenziali per il benessere dell’organismo può accelerare la caduta dei capelli. Per irrobustire la chioma portate in tavola gli alimenti giusti: via libera a frutta e verdura di stagione, pesce ricco di Omega 3, legumi, frutta secca ed avena. Per un trattamento urto – e super goloso – assumete 50 gr. di mandorle al giorno per ottenere capelli più forti e luminosi.

  1. Largo agli integratori

Nella fase più acuta del problema, sorreggete l’organismo affaticato con gli integratori alimentari a base di sali minerali e di vitamine del gruppo B ed E. Questi elementi, lavorando in sinergia, rigenerano il capello nel profondo e ne accelerano la ricrescita.

  1. Non stressate i capelli

I capelli indeboliti non andrebbero lavati troppo spesso: meglio limitarsi a due detersioni a settimana, utilizzando solo prodotti delicati. Durante il lavaggio, massaggiate la cute con i polpastrelli per stimolare il microcircolo e riattivare i bulbi piliferi.

Come aumentare le difese immunitarie

Come aumentare le difese immunitarie

23 Ottobre 2017

Stress, alimentazione scorretta e arrivo della stagione autunnale: se le tue difese immunitarie sono messe a dura prova, è tempo di correre ai ripari!

Ecco qualche consiglio per rafforzare l’organismo ed aumentare le difese immunitarie, in modo efficace e naturale.

Echinacea: dalla natura uno scudo contro il freddo

Non fatevi ingannare dalla delicatezza dei suoi fiori violetti: l’echinacea è una pianta potentissima per combattere i malanni di stagione.

Un elemento naturale dalle spiccate proprietà antivirali, particolarmente utile per contrastare le sindromi febbrili, con interessamento delle vie respiratorie, e per potenziare l’azione dei globuli bianchi, rinvigorendo il sistema immunitario.

Integratori a base di acerola: un alleato esotico per fare il pieno di vitamina C

Viene dal Sud America e promette di contribuire al benessere profondo dell’organismo: l’acerola, detta anche ciliegia del Brasile, è una pianta tropicale ricca di vitamina C, di vitamina A e di vitamine del gruppo B. Un bouquet di benessere ideale per stimolare e proteggere l’organismo aumentando le naturali difese immunitarie, indicato per prevenire e contrastare i principali mali di stagione e mirato a ridare energia e vigore al metabolismo energetico.

Il sambuco: un ingrediente prezioso negli integratori contro i malanni stagionali

Quest’inverno dite addio all’incubo di tosse e raffreddore, anticipando i classici sintomi influenzali con i migliori rimedi naturali.

Come il sambuco, un arbusto dalle note proprietà antinfiammatorie ed emollienti delle vie aeree: un vero toccasana per prevenire i disturbi da raffreddamento e per alleviarne i sintomi.

Come? Le bacche di sambuco svolgono un’attiva azione immunostimolante ed aiutano l’organismo a rispondere efficacemente alle aggressioni esterne. Gli integratori naturali a base di sambuco, inoltre, sono consigliati sia per lenire le mucose irritate dalle infiammazioni da raffreddamento, che per contenere la febbre aiutando il corpo ad espellere le tossine attraverso un aumento della sudorazione.

Come si cura la tosse grassa?

Come si cura la tosse grassa?

17 Ottobre 2017

La tosse grassa non è una malattia, ma un fastidioso sintomo e per curarla è importante, intervenire in modo adeguato. Come abbiamo detto, questo problema non una patologia, non è nemmeno grave, ma per evitare la comparsa di spiacevoli complicazioni, non deve essere trascurata.

Riconoscere la tosse grassa è molto facile, perché è sempre accompagnata dalla presenza di catarro, che può essere più o meno abbondante. Un errore commesso da moltissime persone è quello di cercare, di bloccarla e questo può provocare un accumulo di muco, nei bronchi e dare origine a una serie di infezioni. Per questo motivo, in presenza di catarro è bene, favorirne l'eliminazione utilizzando i farmaci fluidificanti, detti anche mucolitici come la carbocisteina, la bromexina, il sobrerolo, l'acetilcisteina,e l'ambroxolo. Questi aiutano a sciogliere il catarro e tramite la tosse, l'eliminazione è meno fastidiosa.

Un altro valido aiuto, per curare la tosse grassa è quello di assumere delle tisane, che contengono degli estratti vegetali espettoranti. Un prezioso consiglio, in presenza di questo disturbo è cercare di evitare il latte, perché aumenta notevolmente la produzione di catarro.

Nel caso in cui, notate che il colore del catarro è di un giallo-verdastro, questo segno può indicare la presenza di un'infezione. E' opportuno rivolgersi al proprio medico, che per contrastare l'infezione potrà prescrivervi un antibiotico.

Per un maggiore approfondimento su questo argomento, non esitate a rivolgervi ai nostri farmacisti.

Come comportarsi quando il neonato ha la pelle delicata

Come comportarsi quando il neonato ha la pelle delicata

16 Ottobre 2017

La pelle dei neonati è molto delicata e con estrema facilita è soggetta a irritazioni, che sono causate da diverse situazioni. Nella maggior parte dei casi, questa sensibilità è provocata, perché la pelle resta a contatto per troppo tempo con il sudore, con l'urina, con le feci e con il latte rigurgitato.

Come comportarsi, se la pelle del neonato è particolarmente delicata? Semplice. Per proteggere e curare la pelle dei neonati da questo fastidio è molto importante utilizzare prodotti specifici. Infatti, in presenza di arrossamenti al sederino o in diverse parti del corpo, la prima cosa giusta da fare è applicare delle paste cremose a base di zinco, perché svolgono un'azione protettiva e contrastano la formazione delle irritazioni. Un valido aiuto e una buona protezione è quella di utilizzare le paste "grasse" a base di pantenolo. Queste creme sono lenitive e protettive, perché aiutano la pelle del neonato a rigenerarsi e in più, creano uno scudo protettivo dai "nemici irritanti". In commercio esistono anche prodotti, costituiti da ingredienti naturali, garantiscono una buona protezione e sono creme a base di candelula di olio di mandorle e olio di germe di grano.

Per approfondire l'argomento e avere risposte mirate per risolvere il problema, non esitate a rivolgervi al personale della nostra farmacia.

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