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Intestino irritabile: che cosa si può fare?

Intestino irritabile: che cosa si può fare?

01 Settembre 2017

Il colon irritabile viene definito, più semplicemente, "sindrome dell'intestino irritabile" e rappresenta uno spiacevole disturbo gastrointestinale di natura cronica. Generalmente provoca dolore e incide, causando un cambiamento e un'alterazione, sulla frequenza di evacuazione e sulla consistenza (durezza e morbidezza) delle feci. Questo tipo di alterazione aggredisce la normale mobilità dell'intestino e può dare origine ad attacchi di diarrea, ma anche alla stipsi, oppure entrambi i disturbi possono alternarsi tra di loro.

L'intestino irritabile è provocato da diversi fattori: sulla sua comparsa incide la genetica, l'alimentazione e lo stress. In tutte le possibili circostanze elencate, si avverte un forte senso di fastidio e malessere generico. Il primo consiglio è quello di cercare di modificare e correggere, il proprio stile di vita e l'alimentazione, aggiungendo alle proprie abitudine alimentari il consumo di prodotti ricchi di fibre.

Per attenuare i disturbi è assolutamente indispensabile un consulto medico, per valutare la situazione. In base all'esito, lo specialista, per aiutarvi ad alleviare e calmare il problema, vi potrà consigliare diversi farmaci. Gli antispastici per i dolori acuti e insopportabili, gli antidiarroici o i lassativi, per la diarrea o la stitichezza e/o i sedativi leggeri, per combattere lo stress.

Per approfondire il discorso e ricevere maggiori informazioni, non esitate a recarvi nella nostra farmacia.

Gli antibiotici hanno un effetto negativo sulla pillola anticoncezionale?

Gli antibiotici hanno un effetto negativo sulla pillola anticoncezionale?

31 Agosto 2017

Gli antibiotici sono dei composti, che impediscono lo sviluppo di batteri e combattono la formazione di infezioni di diversa natura a sfavore dell'organismo. La pillola anticoncezionale invece è un farmaco, che evita il concepimento e protegge la donna da gravidanze indesiderate.

Gli antibiotici possono, in qualche modo, interferire negativamente sulla protezione della pillola anticoncezionale? In modo molto semplice, cerchiamo di fare chiarezza su questo argomento. Dovete sapere, che per una serie di antibiotici è stato evidenziato e dimostrato, che influenzano negativamente l'effetto della pillola anticoncezionale. I più conosciuti sono la rifampicina, la rifabutina e la griseofulvina. Un'altra categoria di farmaci, che può avere un effetto negativo sulla sicurezza dell'attività della pillola anticoncezionale sono altri antimicrobici come le penicilline, le cefalosporine, le tetracicline e i chinolonici. Durante una cura antibiotica è molto importante leggere il foglio illustrativo e nel caso su questo siano riportate ed elencate controindicazioni con l'utilizzo di antibiotici è bene sostituirla momentaneamente con un'altra, oppure scegliere un metodo anticoncezionale alternativo.

Per qualsiasi dubbio, il consiglio è quello di rivolgervi al vostro ginecologo e per una maggiore chiarezza, nella nostra farmacia vi aiuteremo a valutare la situazione e scegliere la precauzione migliore.

Come si cura il piede d´atleta

Come si cura il piede d´atleta

30 Agosto 2017

Il termine piede d'atleta viene usato per indicare una micosi, molto frequente durante la stagione estiva, che colpisce soprattutto, le persone che svolgono attività fisica. Il nome specifico di questa micosi è tinea pedis o tricofitosi. Come ben sapete, la crescita dei funghi è agevolata in presenza di umidità e quando le temperature sono abbastanza calde.

Nella maggior parte delle situazioni è sufficiente intervenire, direttamente sulla zona del piede o dei piedi colpiti, con un trattamento topico. Nel caso in cui, la pelle appare macerata è opportuno applicare delle creme o dei gel a base di antimicotico bifonazolo. Ogni terapia mirata a risolvere il problema è bene, che sia associata ad una buona igiene personale, all'utilizzo di prodotti che riducono la sudorazione e all'abitudine di trattare i calzini con delle polveri antifungine.

Nelle forme più gravi, per eliminare il disturbo è strettamente necessario intervenire con i farmaci corticosteroidi, o cortisonici, questi appartengono alla categoria degli antinfiammatori steroidei, oppure con l'assunzione di antimicotici da assumere per via orale.

Per risolvere il piede d'atleta, non esitate a esporre e chiedere consiglio al nostro personale farmaceutico o al vostro medico di fiducia.

Come rafforzare il sistema immunitario

Come rafforzare il sistema immunitario

29 Agosto 2017

Alla base di una buona salute fisica e mentale, ci deve essere un sistema immunitario forte e protetto. Il sistema immunitario è l'insieme di importanti meccanismi, che sono indispensabili per proteggere il nostro organismo dagli attacchi di batteri, virus e sostanze dannose. Per rafforzare le difese immunitarie, il primo passo importante è scegliere un'alimentazione sana ed equilibrata, dove non ci sia mai carenza di frutta e verdura. Questi alimenti, infatti grazie al loro elevato contenuto di vitamine come la A, la B, la C, la E e il Beta - Carotene, i sali minerali come il fosforo, il calcio, il ferro e gli antiossidanti come i polifenoli e i flavonoidi, permettono al nostro organismo di raffozzare il sistema immunitario.

Il nostro organismo, non è in grado di produrre da solo le vitamine e un grande aiuto, lo si può trovare negli integratori multivitaminici, assumendoli nei momenti del bisogno e nei periodi dell'anno quando ci si sente "molto affaticati". In più, per proteggere il sistema immunitario e renderlo più forte e protetto, esistono anche integratori a base di arginina, propoli, zinco, pappa reale e i fattori probiotici .

Per consigli e prodotti specifici, nella nostra farmacia troverete un personale pronto ad aiutarvi.

In caso di reflusso acido, dimagrire può aiutare?

In caso di reflusso acido, dimagrire può aiutare?

28 Agosto 2017

Il reflusso acido o reflusso gastroesofageo è un disturbo molto frequente, che causa una risalita accidentale del contenuto dello stomaco nell'esofago. Diversi sono i fattori, che incidono sulla comparsa di questo problema. Infatti, l'alimentazione è una delle maggiori responsabili, perché consumare pasti ricchi di grassi e cibi fritti, influisce aumentando il senso di acidità. Anche le bevande come il caffè, il tè, il cioccolato, gli alcolici e il fumo della sigaretta, purtroppo accentuano il fastidio.

In caso si soffra di reflusso acido, dimagrire può aiutare? La risposta è senza ombra di dubbio si. Dovete sapere, che l'obesità e il sovrappeso peggiorano notevolmente il reflusso acido. Il grasso che si localizza, in maniera abbondante sulla zona addominale
è un "pericoloso nemico". L'abbondante pressione contro le pareti dello stomaco obeso o in sovrappeso, facilita la risalita del contenuto acido. Quindi per contrastare questo problema è molto importante, cercare di mantenere il proprio peso corporeo sotto controllo, evitando di ingrassare.

Per un sostegno più dettagliato, mirato a risolvere il problema, non esitate a chiederci maggiori informazioni. Nel caso, il fastidio aumenti e sia accompagnato da dolore intenso è bene, rivolgersi all'aiuto del proprio medico.

I bambini e le punture di zanzare: come intervenire?

I bambini e le punture di zanzare: come intervenire?

26 Agosto 2017

Durante la stagione calda, i bambini amano giocare all'aria aperta e tenerli fermi, purtroppo è impossibile. In questo periodo dell'anno, oltre il divertimento e i giochi senza fine, i piccoli possono essere vittime delle punture di zanzare, che sulla loro pelle molto delicata, causano sempre qualche spiacevole fastidio. Quando i bambini vengono punti dalle zanzare, nella maggior parte delle situazioni reagiscono in modo insolito e sviluppano delle eruzioni cutanee (bolle) che si gonfiano, si infiammano e possono durare diversi giorni.

Come intervenire, se il bambino è stato punto dalle zanzare? Prima di tutto per facilitare la guarigione ed evitare che la zona punta dalla zanzara si infetti è importante lavarla delicatamente con un sapone neutro. Molto importante è anche far capire al bambino di non toccare la parte dove compare la puntura. In questo caso, dovete cercare di convincerli e per riuscirci potete promettere al vostro bambino un premio, se tiene le mani lontane dal problema.

Per calmare il prurito, il gonfiore e la sensazione di bruciare, si può intervenire applicando delle pomate antistaminiche, oppure potete scegliere delle creme lenitive a base di sostanze naturali.

Per dubbi e incertezze, non esitate a rivolgervi e chiedere, consiglio ai nostri farmacisti.

Cosa fare in caso di nausea?

Cosa fare in caso di nausea?

25 Agosto 2017

La nausea è un malessere, molto frequente e la sua origine, il più delle volte può essere determinata da cause diverse. E' un disturbo, che generalmente compare dopo grandi abbuffate alimentari, dopo il consumo eccessivo di bevande alcoliche e dopo lunghi o brevi viaggi in macchina, in treno, in aereo o in nave. La sua comparsa è giustificata, nelle donne nei primi tre mesi di gravidanza e può presentarsi, in modo spontaneo anche dopo un'influenza o dopo e durante un forte e intenso mal i testa.

Quando il il senso di malessere è lieve, sulla nausea si può intervenire utilizzando farmaci antiacidi, che aiutano a contrastare l'acidità gastrica e agiscono attenuando il fastidio, oppure si possono assumere i procinetici, che sono farmaci che migliorano la funzione digestiva. In alternativa, se la nausea è provocata dai viaggi, è indicato assumere farmaci anti-cinetosi o antistamici, che permettono di calmare il problema notevolmente.

Il nostro consiglio rimane sempre lo stesso, per un supporto maggiore e migliore, ma soprattutto mirato a risolvere il problema, non dovete assolutamente esitare a chiederci un parere e un consiglio, perché sicuramente vi garantiremo una soluzione adeguata ed efficace.

La gravidanza e i bruciori di stomaco

La gravidanza e i bruciori di stomaco

24 Agosto 2017

Durante la gravidanza, una donna è molto più sensibile e delicata e i bruciori di stomaco, possono accompagnare regolarmente questo particolare momento della vita. Il bruciore di stomaco è spesso causato dalla presenza del bambino che cresce costantemente nella pancia, ma anche, perché nell'arco della gravidanza ogni donna è interessata da continui cambi ormonali. Questo accade, perché il progesterone, che viene prodotto in modo naturale dalla placenta, influisce nel rallentare e rendere la digestione più lenta, perché rilassa la valvola che separa l'esofago dalla stomaco, provocando il bruciore (reflusso gastrico).

Per calmare questo problema è consigliabile assumere, gli antiacidi a base di magnesio (molecole che controllano l'acidità di stomaco e i suoi effetti dannosi) e cercare di evitare quelli che contengono il sodio. In più, se non soffrite di pressione alta, potete consumare i farmaci a base di liquirizia, che agiscono migliorando la funzione digestiva e attenuano il senso di bruciore.

Se la vostra gravidanza è accompagnata da questo problema, non esitate assolutamente, a parlarne con il vostro ginecologo e con noi, perché vi aiuteremo a tenerlo sotto controllo e risolverlo.

Il latte per la gastrite fa bene?

Il latte per la gastrite fa bene?

23 Agosto 2017

Molte persone soffrono di gastrite o acidità di stomaco e in presenza di questo spiacevole disturbo, in molti hanno l'abitudine di consumare il latte. Sicuramente all'inizio il latte attenua il fastidio, perché calma il bruciore e blocca l'acido nello stomaco, ma attenzione, perché questo senso di sollievo è solo momentaneo e purtroppo, quando l'effetto calmante svanisce, il problema peggiora drasticamente.

Dovete sapere, che in realtà il latte non è indicato per chi soffre di gastrite, perché il suo ricco contenuto di calcio agisce negativamente su alcune cellule presenti nello stomaco, che stimolano e aumentano la produzione della gastrina (ormone responsabile della secrezione acida). In questa situazione è consigliabile assumere un'ora prima dei pasti principali, dei composti antiacido a base di bicarbonato di sodio, carbonato di calcio o di magnesio. Nel caso assumeste farmaci, questi antiacidi, possono ridurne l'assorbimento da parte dell'organismo e quindi è opportuno non assumere (gli antiacidi) 2 ore precedenti o successive da quando si sono assunti altri tipi di medicinali.

Quindi il latte, non fa bene in caso di gastrite, ma rivolgendovi e affidandovi al nostro personale farmaceutico o all'esperienza, del vostro medico di fiducia, otterrete soluzioni indicate, per attenuare e risolvere questo malessere fisico.

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