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Perché non bisogna schiacciare i brufoli?

Perché non bisogna schiacciare i brufoli?

12 Ottobre 2017

I brufoli sono i fastidiosi nemici della nostra pelle e la loro comparsa, ogni volta si trasforma in un dramma. In molti pensano, che quando un brufolo è maturo, la cosa giusta da fare è schiacciarlo, perché in questo modo il problema si elimina. Attenzione, perché questo gesto non è corretto, ma al contrario peggiora solo la situazione.

Il brufolo compare sulla pelle del viso o su quella del corpo, a causa di un'infiammazione che infetta i bulbi piliferi e la conseguenza, è un aumento nella produzione di sebo. La bollicina, non deve essere mai schiacciata, perché in questo modo si possono provocare dei danni al bulbo pilifero e segnare la pelle, con la comparsa di cicatrici incancellabili. Se il brufolo appare sotto pelle, non dovete schiacciarlo e allo stesso tempo, non dovete farlo se vi sembra "maturo" giallo e molto visibile. Per evitare, che il problema peggiori sarà sufficiente detergere correttamente l'epidermide e, soprattutto utilizzare prodotti specifici delicati e non aggressivi.

Nella nostra farmacia troverete tantissimi prodotti, mirati a risolvere questo problema, disponibili in diversi formati e un personale specializzato, che vi darà dei consigli, sulle corrette abitudini, per detergere perfettamente la vostra pelle.

La tosse in gravidanza: come rimettersi in salute?

La tosse in gravidanza: come rimettersi in salute?

11 Ottobre 2017

La gravidanza, per ogni donna è un momento estremamente delicato e come tale è importante, avere delle attenzioni più generose, verso la propria salute, perché così facendo si protegge anche quella del bambino.

I cambi di stagione e i frequenti sbalzi delle temperature, possono provocare nelle future mamme dei fastidi e con facilità, può comparire la tosse. Un fenomeno del tutto naturale, non è pericoloso, ma è bene, rimettersi in salute, possibilmente, in breve tempo. Curare correttamente la tosse è indispensabile, per prevenire l'influenza e la febbre. Guarire significa, proteggere la salute del feto, che è contenuto nella placenta e la sua funzione principale è quella, di proteggerlo dai virus e dai batteri. Per questo motivo è fondamentale, che la placenta non subisca danni o venga lesionata.

Visto e considerato, che la gravidanza è un momento abbastanza delicato, per ogni problema bisogna intervenire correttamente. In presenza di tosse secca o grassa, non si possono assumere i farmaci come si fa normalmente e non bisogna intervenire di spontanea volontà. Il consiglio è quello di rivolgersi, sempre al vostro medico o il ginecologo, oppure chiedere il parere ai nostri farmacista, prima di iniziare una qualsiasi cura per la tosse.

Naso chiuso: l´unico colpevole è il raffreddore?

Naso chiuso: l´unico colpevole è il raffreddore?

10 Ottobre 2017

Il responsabile del naso chiuso, non sempre è il raffreddore. Infatti, con estrema facilità in presenza di questo fastidio, la colpa viene attribuita tutta alla"povera rinite".

Il naso chiuso, in termini medici si definisce congestione nasale e causa, un gonfiore a sfavore della mucosa nasale creando una difficoltà, a livello respiratorio. Anche se questo sintomo è moto legato con il raffreddore, i fattori, che possono dare origine a questo disturbo sono innumerevoli. I visus e i batteri causano un'infezione, che nella maggior parte dei casi si trasforma in rinite infettiva. Questo fastidio può espandersi, perché i batteri si accumulano e il naso, oltre ad essere chiuso, produce un muco di colore giallastro.

La congestione nasale può essere la risposta, alla spiacevole presenza di un'allergia (rinite allergica). Questo tipo di allergia è causata dal polline, dalla polvere o da alcune piante. Molto spesso, infatti è accompagnata da naso chiuso, che gocciola e può provocare prurito. In altre situazioni, si può trattare di una risposta anomala dei vasi sanguigni (rinite vasomotoria), verso specifici stimoli come la variazione di temperatura, lo stress o il fumo. La fastidiosa sensazione di naso chiuso, può essere provocata da anomalie anatomiche, come il setto nasale deviato o una malformazione delle cavità nasali. Per le anomalie anatomiche, l'unico trattamento per risolvere il problema è quello chirurgico, mentre per le situazioni, meno gravi esistono delle valide soluzioni.

Per attenuare questo senso di malessere si può intervenire con i decongestionanti nasali, che prevedono il passaggio di soluzioni (saline acque termali o soluzione fisiologica) all'interno delle cavità del naso. Tuttavia, sono anche indicati i farmaci decongestionanti, che si trovano in gocce o spray, questi liberano il naso chiuso e facilitano, la corretta respirazione. Attenzione, perché questi prodotti sono controindicati, nei bambini di età inferiore ai 12 anni.

Gli antistaminici e l'aerosol, possono ridurre questo disturbo e i nostri farmacisti sono a vostra disposizione, per consigliarvi la soluzione mirata, per aiutarvi a ritrovare il giusto benessere.

La memoria gioca brutti scherzi? Come migliorarla?

La memoria gioca brutti scherzi? Come migliorarla?

09 Ottobre 2017

Molto spesso, la memoria può giocare brutti scherzi. Purtroppo questo "problema" è una realtà di tutti i giorni, perché con frequenza, può capitare di riscontrare difficoltà nel ricordare, anche le cose più semplici e banali. Infatti, con frequenza la mancanza di memoria è collegata, alla scarsa concentrazione.

Il primo segreto, per avere una buona memoria è quello di allenarla regolarmente. Per questo motivo è fondamentale leggere, fare i calcoli matematici a mente e un altro buon allenamento è quello, di dedicarsi ai giochi enigmistici. Per migliorare la qualità della memoria è fondamentale, mantenere la circolazione del sangue nel cervello, in buona salute. Tuttavia, diversi studi hanno evidenziato, che anche la carenza di ferro, può incidere nel limitare la memoria e rallentare il livello della concentrazione. Il ferro è un elemento fondamentale, per il nostro organismo e in presenza di questo disturbo si può assumere, ma questa opzione deve essere valutata con il medico. Il motivo per cui, occorre la valutazione di uno specialista è perché un eccesso di ferro, può causare problemi al fegato.

In farmacia, si possono acquistare dei prodotti specifici e sono degli integratori per la memoria, la concentrazione e in più, influiscono migliorando l'umore. Questi "farmaci" svolgono un'azione, benefica che aumenta la capacità di apprendimento e di attenzione e il risultato è una memoria, più forte e preparata.

Per un maggiore approfondimento e per conoscere i prodotti specifici per migliorare la memoria, i nostri farmacisti sono a vostra disposizione, per ogni ulteriore chiarimento.

L´autunno e le allergie. Che cosa fare?

L´autunno e le allergie. Che cosa fare?

08 Ottobre 2017

L'arrivo della stagione autunnale, molto spesso provoca dei peggioramenti in quelle persone, che soffrono di allergie. Infatti, in questo momento dell'anno sembra, che i sintomi subiscano delle complicazioni. Questi peggioramenti, si ripercuotono accentuando i fastidi come il naso chiuso o viceversa, che cola, la tosse, gli occhi lacrimano, la gola brucia e pizzica e la respirazione può risultare faticosa.

Le allergie più frequenti e comuni durante l'autunno sono provocate dal polline, dalla muffa e dagli acari della polvere. Il polline viene prodotto da alcune piante, anche nella stagione autunnale. La muffa è responsabile, di reazioni allergie e generalmente è presente in ambienti umidi, al chiuso e all'aperto. Gli acari, non sono visibili a occhio nudo e vivono nelle nostre case, si mascherano nei cuscini, nei materassi e in tutti quei luoghi, dove la polvere si nasconde con facilità.

La terapia per trattare questo problema, deve essere personalizzata, in base alla diagnosi, che permette di individuare la reale causa della comparsa. dell'allergia. Per attenuare il disturbo si può intervenire, con i farmaci sterodi topici come gli spray nasali e possono essere un valido aiuto, anche gli antistaminici.

Nel caso in cui, i sintomi non mostrino segni di miglioramento è opportuno rivolgersi al medico o chiedere consiglio, ai nostri farmacisti.

Intestino irritabile in gravidanza: come comportarsi?

Intestino irritabile in gravidanza: come comportarsi?

07 Ottobre 2017

La gravidanza, per ogni donna è momento particolare e indimenticabile. Nel caso in cui, la futura mamma soffra d'intestino irritabile, non si può sapere se durante la gravidanza i sintomi si attenueranno o se il fastidio subirà un peggioramento.

L'intestino irritabile (o sindrome del colon irritabile) è un disturbo gastrointestinale cronico, che generalmente è accompagnato da dolore e cambiamento nella frequenza di evacuazione e nella consistenza delle feci. In questo specifico caso, i consigli per calmare il problema, rimangono validi anche in gravidanza.

Quando il fastidio maggiore è legato alla costipazione, bisogna intervenire per migliorare la funzione dell'intestino. Infatti, sarà opportuno aumentare il consumo di liquidi e mangiare alimenti che contengono una buona percentuale di fibre. Molto importante sarà ridurre gli alimenti ricchi di grassi e cercare di evitare, le bevande come il caffè, l'alcol, ma anche quelle gassate e troppo zuccherate. Quando invece, il problema principale che si riscontra è la diarrea bisogna evitare gli alimenti che contengono il sorbitolo. Questa sostanza è presente in diversi alimenti e influisce provocando flatulenza, gonfiore e appunto, la diarrea. Un valido aiuto è quello di praticare un pò di esercizio fisico, perché agisce migliorando la digestione e l'intestino lavora meglio. I prodotti fitoterapici sono specifici per attenuare i dolori e utile può essere, anche l'assunzione dei probiotici.

Per ricevere maggiori informazioni sull'argomento, potete esporre le vostre domande al nostro personale farmaceutico.

Ipertrofia prostatica benigna: che cosa vuol dire?

Ipertrofia prostatica benigna: che cosa vuol dire?

06 Ottobre 2017

L'ipertrofia prostatica benigna (iperplasia prostatica benigna), rappresenta un disturbo molto frequente, che colpisce il sesso maschile. Questo problema causa, un aumento del volume della prostata, perché le cellule che compongono questo organo, si sviluppano in modo eccessivo. Il fattore principale, che determina la comparsa di questa patologia è l'età. Infatti generalmente, le vittime possono essere uomini di età compresa, tra i 70 e gli 80 anni, ma purtroppo può interessare anche gli uomini intorno ai 40 anni.

Per evitare complicazioni è bene, tenere sotto controllo il disturbo, in modo da prevenire, che la forte pressione dell’uretra, responsabile dell'ingrossamento della ghiandola, possa causare una ritenzione urinaria acuta. Per ritenzione urinaria acuta si indica, una forte difficoltà nel "liberare" completamente la vescica. La corretta valutazione di questa malattia, deve essere effettuata tramite un'ecografia prostatica trans-rettale e l'uroflussimetria. Tuttavia, effettuando questi appositi accertamenti, il medico potrà consigliarvi di trattare il problema, con l'assunzione di farmaci specifici, oppure nelle situazioni più gravi, intervenire con la chirurgia. I farmaci agiscono contrastando, la crescita delle cellule e in alcuni casi, riescono a ridurre il volume della prostata.

Per approfondire questo argomento, con risposte mirate e maggiori informazioni, non esitate a parlarne con i nostri farmacisti o il vostro medico di fiducia.

Il mal di testa: durante il raffreddore non manca mai

Il mal di testa: durante il raffreddore non manca mai

05 Ottobre 2017

Durante la comparsa del raffreddore, le vittime colpite da questo fastidio, spesso possono riscontrare degli intensi mal di testa. Dovete sapere, che in questo caso si parla di un tipo cefalea secondaria, perché il dolore al capo è associato e viene provocato da un altro disturbo.

Quando il responsabile della comparsa del mal di testa è il raffreddore, i sintomi che si avvertono causano un senso di disagio. La forma di malessere, infatti si riflette negativamente non solo a livello fisico, ma anche sul benessere psicologico. La rinite (raffreddore) interessa la testa e i segnali del problema, trovano sfogo producendo diversi fastidi. Tuttavia è del tutto impossibile, non percepire la sensazione di naso chiuso o viceversa, che cola in modo abbondante, il mal di gola, il dolore alla fronte e intorno agli occhi.

Per attenuare questo fastidioso mal di testa provocato dal raffreddore, si può intervenire con i farmaci sintomatici e più indicati sono gli analgesici e gli antinfiammatori non steroidei. Altrimenti si possono utilizzare i decongestionanti, che riducono notevolmente il disturbo.

Per un completo approfondimento su questo argomento e per conoscere i farmaci specifici per attenuare il problema, il nostro personale farmaceutico è lieto di accogliere, ogni vostra domanda.

Per prevenire il raffreddore è importante, lavarsi le mani con cura

Per prevenire il raffreddore è importante, lavarsi le mani con cura

04 Ottobre 2017

Molte persone commettono l'errore di credere, che lavarsi le mani sia un'azione banale e di poca importanza. Attenzione, perché chi nutre questo pensiero, dovrebbe valutare l'ipotesi di riflettere, in quanto questo gesto così naturale, che si svolge quotidianamente è molto prezioso.

Dovete sapere, che lavarsi le mani correttamente è una vera e propria arma di difesa, che non dovrebbe mai essere sottovalutata. Infatti in questo modo, si può prevenire il raffreddore, perché si contrastata in maniera efficace, la diffusione dei virus. Seguire, un lavaggio attento delle proprie mani, evita di infettare prima di tutti se stessi, ma anche le persone, che ci circondano. Tuttavia è indispensabile, insegnare ai bambini piccoli come lavare bene le mani, perché generalmente lo fanno sempre di fretta e il risultato è poco efficace.

Come si lavano correttamente le mani? Prima di tutto se indossate bracciali, orologi e anelli, dovete toglierli. Bagnate le mani e applicate una buona quantità di detergente, per coprire la superficie. Strofinare non serve, ma il gesto giusto è avvolgerle tra di loro e intrecciare le dita, facendole abbracciare. Questa operazione deve durare circa un minuto e successivamente, potete procedere nel risciacquarle abbondantemente, per almeno 30 secondi. A questo punto, non vi resta, che asciugare le mani con una salvietta monouso o con un asciugamano, che sia rigorosamente per uso personale.

Questo è il modo corretto, per lavare le mani e proteggere la propria salute da tanti nemici e dalla comparsa, del fastidioso raffreddore. Per consigli e prodotti specifici, non esitate ad affidarvi all'esperienza dei nostri farmacisti.

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