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Depurare il fegato: ecco come

Depurare il fegato: ecco come

29 Ottobre 2017

Avete mai pensato al ruolo fondamentale del fegato?

Questo organo aiuta la digestione, favorisce l’assimilazione dei principi nutritivi presenti negli alimenti, regola le funzioni intestinali e facilita l’eliminazione delle tossine e delle scorie in eccesso.

Un mix di funzioni davvero essenziali per mantenere l’organismo in piena salute!

Di tanto in tanto, quindi, per ripulire il fegato dalle sostanze tossiche che possono essersi sedimentate, è indicato seguire alcuni semplici accorgimenti detox.

I consigli green per depurare il fegato

Se il cambio di stagione ha rallentato i vostri ritmi, se state vivendo un periodo di particolare stress o se avete esagerato con un’alimentazione squilibrata e grassa, forse il vostro fegato ha bisogno di un time-out.

Per depurare il fegato, aiutatevi con alcuni ingredienti naturali, da assumere in infusione o sotto forma di integratori.

Tra i migliori principi attivi per il benessere del fegato, spiccano:

  • Il cardo mariano: ha un elevato potere depurativo ed aiuta il fegato a riparare e a rigenerare le cellule lesionate dall’accumulo di scorie a livello epatico.
  • La cinarina: è un polifenolo che protegge le cellule danneggiate del fegato e stimola la produzione di bile.
  • Il tarassaco: svolge un’importante azione diuretica e depurativa, agevolando e velocizzando la corretta espulsione delle tossine.
  • La curcuma: è una radice naturale altamente disintossicante e dai riconosciuti effetti antinfiammatori e antiossidanti.

Oltre ad aiutarvi con i più efficaci principi attivi naturali, per aiutare il processo detox del fegato fate attenzione alle abitudini alimentari: limitate il consumo di zuccheri, di cereali raffinati, di grassi animali e di bevande alcoliche.

Via libera, invece, all’idratazione con acqua naturale e al consumo di ortaggi a foglia verde, come carciofi e broccoli, incredibilmente detox.

Il vostro fegato ringrazierà!

Le migliori creme contro la couperose

Le migliori creme contro la couperose

27 Ottobre 2017

Se hai la pelle molto secca e sottile e soffri di fragilità capillare, potresti sviluppare la couperose: un arrossamento cronico che colpisce prevalentemente viso, decolleté e collo.

Un disturbo che riguarda soprattutto le donne sopra i 30 anni e che si manifesta con infiammazioni cutanee localizzate – provocate da un maggior afflusso di sangue nei capillari – accompagnate da una sensazione di calore intenso.

Le cause scatenanti sono numerose: dai problemi alla circolazione, alla cute delicata, dal consumo eccessivo di alcool o di alimenti infiammanti fino agli sbalzi di temperatura.

Prodotti cosmeceutici per prevenire e curare la couperose

Il primo passo per chi soffre di couperose è quello di prevenire il rossore.

Sin dalla detersione, utilizzate prodotti cosmetici non aggressivi e privi di alcool, per non irritare la pelle. Dopo l’igiene, applicate creme molto nutrienti, per rafforzare il film lipidico cutaneo e bloccare l’azione degli agenti irritanti esterni.

Per trattare localmente la couperose, invece, scegliete prodotti con formulazioni decongestionanti per favorire il microcircolo e donare immediato sollievo dall’infiammazione e dal rossore.

E per mascherare la couperose in vista di un evento speciale? In commercio esistono creme innovative che provocano lievi vasocostrizioni temporanee: una soluzione utile per tenere sotto controllo il problema per alcune ore, ed evitare il rossore diffuso.

Non dimenticate, infine, di stendere sempre un velo di crema con fattore protettivo dai raggi UV prima di uscire di casa: la couperose peggiora quando la pelle è sottoposta alle radiazioni solari.

Se soffri di couperose e vuoi un consiglio sul prodotto che fa per te, chiedi aiuto al tuo farmacista.

Con il supporto del tuo specialista di fiducia potrai liberarti del fastidioso rossore e vivere senza imbarazzi.

Stop alla caduta dei capelli in autunno

Stop alla caduta dei capelli in autunno

25 Ottobre 2017

In autunno non cadono solo le foglie: anche i capelli possono risultare indeboliti dall’arrivo della stagione fredda.

Il repentino cambio di temperatura, la diminuzione delle ore di luce e l’intensificazione della vita lavorativa sono alcuni dei fattori in grado di creare una condizione di stress per l’organismo che, affaticato, perde forza e resistenza. Con la conseguenza che i capelli cadono, creando disagio e preoccupazione nei pazienti.

Senza considerare che il capello vive un naturale ciclo di vita che va dalla crescita, al riposo, fino alla caduta: perdere i capelli, in un periodo dell’anno naturalmente dedicato al ricambio, è normale per ritrovare una chioma più forte e rinnovata nel profondo.

Se però il problema è acuto e la caduta è troppo abbondante, ecco alcuni rimedi semplici ed efficaci per correre ai ripari.

3 consigli per ostacolare la caduta dei capelli in autunno

  1. Attenzione all’alimentazione

Una dieta drastica e priva degli oligoelementi essenziali per il benessere dell’organismo può accelerare la caduta dei capelli. Per irrobustire la chioma portate in tavola gli alimenti giusti: via libera a frutta e verdura di stagione, pesce ricco di Omega 3, legumi, frutta secca ed avena. Per un trattamento urto – e super goloso – assumete 50 gr. di mandorle al giorno per ottenere capelli più forti e luminosi.

  1. Largo agli integratori

Nella fase più acuta del problema, sorreggete l’organismo affaticato con gli integratori alimentari a base di sali minerali e di vitamine del gruppo B ed E. Questi elementi, lavorando in sinergia, rigenerano il capello nel profondo e ne accelerano la ricrescita.

  1. Non stressate i capelli

I capelli indeboliti non andrebbero lavati troppo spesso: meglio limitarsi a due detersioni a settimana, utilizzando solo prodotti delicati. Durante il lavaggio, massaggiate la cute con i polpastrelli per stimolare il microcircolo e riattivare i bulbi piliferi.

Come aumentare le difese immunitarie

Come aumentare le difese immunitarie

23 Ottobre 2017

Stress, alimentazione scorretta e arrivo della stagione autunnale: se le tue difese immunitarie sono messe a dura prova, è tempo di correre ai ripari!

Ecco qualche consiglio per rafforzare l’organismo ed aumentare le difese immunitarie, in modo efficace e naturale.

Echinacea: dalla natura uno scudo contro il freddo

Non fatevi ingannare dalla delicatezza dei suoi fiori violetti: l’echinacea è una pianta potentissima per combattere i malanni di stagione.

Un elemento naturale dalle spiccate proprietà antivirali, particolarmente utile per contrastare le sindromi febbrili, con interessamento delle vie respiratorie, e per potenziare l’azione dei globuli bianchi, rinvigorendo il sistema immunitario.

Integratori a base di acerola: un alleato esotico per fare il pieno di vitamina C

Viene dal Sud America e promette di contribuire al benessere profondo dell’organismo: l’acerola, detta anche ciliegia del Brasile, è una pianta tropicale ricca di vitamina C, di vitamina A e di vitamine del gruppo B. Un bouquet di benessere ideale per stimolare e proteggere l’organismo aumentando le naturali difese immunitarie, indicato per prevenire e contrastare i principali mali di stagione e mirato a ridare energia e vigore al metabolismo energetico.

Il sambuco: un ingrediente prezioso negli integratori contro i malanni stagionali

Quest’inverno dite addio all’incubo di tosse e raffreddore, anticipando i classici sintomi influenzali con i migliori rimedi naturali.

Come il sambuco, un arbusto dalle note proprietà antinfiammatorie ed emollienti delle vie aeree: un vero toccasana per prevenire i disturbi da raffreddamento e per alleviarne i sintomi.

Come? Le bacche di sambuco svolgono un’attiva azione immunostimolante ed aiutano l’organismo a rispondere efficacemente alle aggressioni esterne. Gli integratori naturali a base di sambuco, inoltre, sono consigliati sia per lenire le mucose irritate dalle infiammazioni da raffreddamento, che per contenere la febbre aiutando il corpo ad espellere le tossine attraverso un aumento della sudorazione.

Come si cura la tosse grassa?

Come si cura la tosse grassa?

17 Ottobre 2017

La tosse grassa non è una malattia, ma un fastidioso sintomo e per curarla è importante, intervenire in modo adeguato. Come abbiamo detto, questo problema non una patologia, non è nemmeno grave, ma per evitare la comparsa di spiacevoli complicazioni, non deve essere trascurata.

Riconoscere la tosse grassa è molto facile, perché è sempre accompagnata dalla presenza di catarro, che può essere più o meno abbondante. Un errore commesso da moltissime persone è quello di cercare, di bloccarla e questo può provocare un accumulo di muco, nei bronchi e dare origine a una serie di infezioni. Per questo motivo, in presenza di catarro è bene, favorirne l'eliminazione utilizzando i farmaci fluidificanti, detti anche mucolitici come la carbocisteina, la bromexina, il sobrerolo, l'acetilcisteina,e l'ambroxolo. Questi aiutano a sciogliere il catarro e tramite la tosse, l'eliminazione è meno fastidiosa.

Un altro valido aiuto, per curare la tosse grassa è quello di assumere delle tisane, che contengono degli estratti vegetali espettoranti. Un prezioso consiglio, in presenza di questo disturbo è cercare di evitare il latte, perché aumenta notevolmente la produzione di catarro.

Nel caso in cui, notate che il colore del catarro è di un giallo-verdastro, questo segno può indicare la presenza di un'infezione. E' opportuno rivolgersi al proprio medico, che per contrastare l'infezione potrà prescrivervi un antibiotico.

Per un maggiore approfondimento su questo argomento, non esitate a rivolgervi ai nostri farmacisti.

Come comportarsi quando il neonato ha la pelle delicata

Come comportarsi quando il neonato ha la pelle delicata

16 Ottobre 2017

La pelle dei neonati è molto delicata e con estrema facilita è soggetta a irritazioni, che sono causate da diverse situazioni. Nella maggior parte dei casi, questa sensibilità è provocata, perché la pelle resta a contatto per troppo tempo con il sudore, con l'urina, con le feci e con il latte rigurgitato.

Come comportarsi, se la pelle del neonato è particolarmente delicata? Semplice. Per proteggere e curare la pelle dei neonati da questo fastidio è molto importante utilizzare prodotti specifici. Infatti, in presenza di arrossamenti al sederino o in diverse parti del corpo, la prima cosa giusta da fare è applicare delle paste cremose a base di zinco, perché svolgono un'azione protettiva e contrastano la formazione delle irritazioni. Un valido aiuto e una buona protezione è quella di utilizzare le paste "grasse" a base di pantenolo. Queste creme sono lenitive e protettive, perché aiutano la pelle del neonato a rigenerarsi e in più, creano uno scudo protettivo dai "nemici irritanti". In commercio esistono anche prodotti, costituiti da ingredienti naturali, garantiscono una buona protezione e sono creme a base di candelula di olio di mandorle e olio di germe di grano.

Per approfondire l'argomento e avere risposte mirate per risolvere il problema, non esitate a rivolgervi al personale della nostra farmacia.

Batteri e virus: sono la stessa cosa?

Batteri e virus: sono la stessa cosa?

15 Ottobre 2017

I batteri e i virus sono entrambi, i principali responsabili della comparsa di diverse malattie, ma tra di loro sono molto differenti. Spesso utilizziamo, dei termini troppo generici per descriverli come microbi o germi, ma dovete sapere, che questi microrganismi sono completamente diversi, anche se le loro caratteristiche sono molto simili. Sappiamo con certezza, che questi invisibili organismi causano malattie infettive nell'essere umano. In comune, infatti hanno la possibilità di potersi trasmettere da persona a persona e provocare "patologie" che in alcuni casi, si somigliano

Qual'è la differenza tra batteri e virus? I batteri sono considerati dei veri e propri essere viventi, sono degli organismi unicellulari (formati da una sola cellula). La loro natura viene classificata e riconosciuta, in tre forme diverse. Quando la forma è sferica sono definiti cocchi, quella a bastoncino è conosciuta come bacilli e se non sono curvi sono indicati con il termine vibrioni. Invece, quando la loro forma è a spirale prendono il nome di spirilli, mentre se la spirale è piccola è stretta si chiamano spirocheti. Il riprodursi dei batteri avviene, perché la cellula madre si divide in due parti, formando due cellule identiche a quella originale. La presenza dei batteri, all'interno dell'organismo può causare la comparsa di diverse malattie più o meno gravi, dalla semplice diarrea, alla meningite. Ricordate, che non tutti i batteri sono nocivi, perché alcuni sono essenziali e vivono nel nostro organismo.

I virus sono dei microrganismi, molto più piccoli dei batteri e non hanno la capacità di riprodursi. La loro riproduzione può avvenire, solo se riescono a invadere una cellula inserendo il loro materiale genetico. I virus sono dei veri e propri parassiti e possono, provare un banale raffreddore fino a causare qualche come problema in più.

I batteri e i virus, si possono trattare con farmaci specifici. I batteri con l'assunzione degli antibiotici e i virus, con gli antivirali e le vaccinazioni per la prevenzione.

Per approfondire l'argomento, i nostri farmacisti sono a vostra disposizione, per qualsiasi domanda.

Il bruxismo: le cause, i sintomi e che cosa fare?

Il bruxismo: le cause, i sintomi e che cosa fare?

14 Ottobre 2017

Il bruxismo è un fenomeno involontario, che obbliga le mascelle a chiudersi con forza e digrignare i denti, provocando un fastidioso strusciare di quelli inferiori, contro quelli superiori. Questo disturbo è molto diffuso e generalmente, compare di notte quando si sta dormendo e la sua forma può diventare acuta, quando il sonno diventa profondo. Il continuo movimento dei denti, in questo modo può causare tensioni a sfavore dell'apparato muscolo-scheletrico e dare origine a intensi mal di testa. Inoltre, nel lungo periodo accentua, accelerando il processo di danneggiamento dentale.

Il bruxismo colpisce, i bambini e gli adulti, ma il fattore principale responsabile di questo problema, ancora non è ben noto. Tuttavia questo disturbo è stato riscontrato maggiormente nelle persone, con dei disagi psicologici come forti forme di stress, ansia, rabbia e frustrazione. Altre cause che possono provocare il bruxismo sono legate, alla malocclusione dentale, alla postura scorretta e nei bambini è provocato dal dolore della dentizione.

Per combattere il bruxismo, non esiste una soluzione vera e proprio, ma si può intervenire utilizzando una mascherina trasparente, che si chiama bite e deve essere portata, con regolarità durante tutta notte. La bite riduce la tensione muscolare, evita l'abrasione dei denti e previene altre patologie. Questa mascherina può essere personalizzata tramite l'impronta dei propri denti, ma occorre rivolgersi al dentista, invece la bite universale la trovate in vendita nelle farmacie.

Per approfondire questo argomento, non esitate a rivolgere le vostre domande ai nostri farmacisti.

Il coenzima Q10: un aiuto per chi soffre di scompenso cardiaco

Il coenzima Q10: un aiuto per chi soffre di scompenso cardiaco

13 Ottobre 2017

Lo scompenso cardiaco o insufficienza cardiaca, rappresenta una difficoltà, dove il cuore non riesce a pompare in quantità adeguata il sangue nei vasi sanguigni. In parole semplici, il muscolo cardiaco (miocardio) non lavorando correttamente, non si riempie di sangue come dovrebbe, oppure la mancanza della giusta forza per svuotarsi, impedisce al sangue di raggiungere tutto il corpo. Questa situazione provoca una minore quantità di sangue nei tessuti e negli organi, che diminuisce le scorte di ossigeno e le sostanze nutrienti.

Dovete sapere, che le persone affette da questo problema possono ottenere dei buoni benefici, assumendo con regolarità gli integratori che contengono il coenzima Q10. Questa molecola è detta anche ubichinone e influisce, migliorando la funzionalità cardiaca, in quei pazienti che soffrono di scompenso (cardiaco). Un'assunzione giornaliera di coenzima Q10, presente negli integratori alimentari, incrementa la quantità di sangue, che viene espulsa dal ventricolo sinistro del cuore a ogni battito cardiaco. L'efficienza cardiaca in termini medici, si definisce frazione d’eiezione e serve per valutare, la corretta funzionalità della pompa del cuore. Inoltre, per il buon funzionamento del cuore, oltre al coenzima Q10, non ci devono essere carenze di magnesio e vitamina B1.

Dobbiamo sottolineare, che in presenza di questo disturbo, per migliorare l'efficienza del cuore sono indispensabili i farmaci. Per questo motivo è bene consultarsi, con il proprio medico. Tuttavia, per un chiarimento sull'argomento appena affrontato, non esitate a rivolgervi all'esperienza dei nostri farmacisti.

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